Cesar Manrique - Armonia tra Arte e Natura 2017

Nel 1966, Manrique ritorna definitivamente a Lanzarote dove si stabilisce. Su tale isola, in cui lo sviluppo turistico è in fase di decollo, promuove un modello d'intervento sul territorio in chiave di sostenibilità, teso a tutelare il patrimonio naturale e culturale insulare.

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Nel 1966, Manrique ritorna definitivamente a Lanzarote dove si stabilisce. Su tale isola, in cui lo sviluppo turistico è in fase di decollo, promuove un modello d'intervento sul territorio in chiave di sostenibilità, teso a tutelare il patrimonio naturale e culturale insulare. I risultati da lui raggiunti furono decisivi ai fini della dichiarazione di Lanzarote quale Riserva della Biosfera da parte dell'UNESCO nel 1993. Nel 1974, pubblica il libro-catalogo Lanzarote Arquitectura inédita, in cui raccoglie le varie tipologie ed elementi architettonici locali, allo scopo di contribuire alla tutela dell'architettura autoctona.

Parallelamente all'impegno nei riguardi del territorio isolano, César Manrique fa in modo che nella propria attività creativa trovino spazio altre espressioni artistiche. Elabora, ad esempio, un nuovo pensiero estetico, denominato Arte-Natura/Natura-Arte. Sulla base di tale definizione, sostiene, per la sua opera, il concetto di arte totale, in cui pittura, scultura, murales e architettura vengono inseriti in spazi selezionati della natura, al cui carattere si adattano grazie all'intervento dell'artista. Riesce a materializzare tale punto di partenza nei propri interventi spaziali, esempio singolare di arte pubblica e di paesaggismo in Spagna: Jameos del Agua, la sua casa di Tahiche‚ odierna sede della Fondazione César Manrique, Mirador del Rio, Jardín de Cactús.

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